Motocross

Uno dei caratteristici salti del motocrossIl motocross si pratica su circuiti fuoristrada chiusi, dove il fondo può variare notevolmente. Si va da piste con fondo duro e con notevoli dislivelli, a piste pianeggianti con fondo sabbioso.

Si pratica con qualsiasi condizione ambientale a patto di essere garantita la sicurezza ai conduttori. Le gare si svolgono generalmente su due manche con la classifica finale data dalla somma dei migliori piazzamenti, oppure su batterie di qualificazione per arrivare ad una finale valida per l'assegnazione del punteggio.

I conduttori ammessi alla partenza per ogni manche sono quaranta e prendono il via schierati fianco a fianco dietro un cancello che è fatto abbassare simultaneamente. La partenza è un momento spettacolare ma molto delicato per i conduttori, che si giocano un buon 50% della competizione.

Un altra caratteristica molto spettacolare della disciplina sono i salti con cui i piloti affrontano tratti del percorso. E' un aspetto in continua evoluzione, se si pensa che agli albori, con le moto allora a disposizione, ci si staccava da terra solo pochi centimetri per qualche metro in lunghezza, ora avvalendosi delle continue migliorie tecniche di moto e piloti, si spiccano salti davvero impressionanti.

Negli ultimi anni si è andata affermando, proveniente dagli Stati Uniti, una variante alla disciplina tradizionale, che si svolge al coperto o in luoghi chiusi in occasione di fiere o manifestazioni d'altro genere. E' il Motocross Indoor nel quale, a causa degli spazi ristretti, viene condensato tutto ciò che di spettacolare offre un normale tracciato, con in più nuove tipologie di ostacoli come gli "woops" (cunette molto ravvicinate) e i doppi salti.
Questo, unito a batterie corte e intense e alla possibilità per il pubblico di avere visione di tutto il circuito stando comodamente seduto, ha riscosso anche in Europa un notevole successo di pubblico.

Per praticare questa disciplina servono coraggio, nervi saldi, un'ottima padronanza del mezzo meccanico e una forma fisica ottimale.

12/04/2008
(modificato il 30/03/2012)


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