?Ndrangheta: catturato il latitante Pietro Criaco

Ciriaco PietroE' finita ieri mattina, a Reggio Calabria, la latitanza durata 11 anni di Pietro Criaco, inserito nella lista dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia e ritenuto uno dei killer di punta della cosca Cordì di Locri. Criaco che conduceva attività criminali oltre che in calabria anche in Lombardia e all'estero è stato catturato mentre tentava la fuga.

La squadra mobile di Reggio Calabria lo ha arrestato ad Africo, un comune della Provincia reggina, per la condanna per tentato omicidio di Antonio Panetta, uomo della cosca Cataldo, e per associazione di stampo mafiosa.

Criaco, che si nascondeva in una mansarda assieme alla moglie Nadia Romeo e ai due figli, si è arrampicato in pigiama sui tetti pensando di riuscire a dileguarsi, ma è stato bloccato dai poliziotti che, con i fari, hanno illuminato a giorno l'intera zona.

Assieme a Criaco, sono stati arrestati per favoreggiamento Giovanni Mollica proprietario dell'appartamento, e i suoi due figli, Pietro e Salvatore, di 23 e 20 anni. Gli investigatori, sulle tracce del latitante da mesi, non hanno mai smesso di cercarlo nemmeno la vigilia di Natale.

Con la cattura di Pietro Criaco, ritenuto il capo militare della cosca Cordì di Locri, la Polizia ha messo a segno il colpo di fine anno, in un 2008 già caratterizzato dalle catture di altri importanti latitanti come Antonio Pelle di San Luca e Giuseppe De Stefano di Reggio Calabria.

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, in una telefonata al capo della Polizia Antonio Manganelli, ha espresso compiacimento per l'importante operazione. ''La cattura di Criaco - ha detto Maroni - costituisce uno degli arresti più importanti effettuati nel 2008 e non poteva esserci un segnale migliore per concludere l'anno''.

29/12/2008


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