Gli artificieri
antisabotaggio ed ordinari provvedono alla bonifica di ambienti, al disinnesco, alla rimozione ed alla distruzione di ordigni esplosivi. Operano
individualmente, o in squadre, dotati di sofisticate apparecchiature; sono periodicamente aggiornati sulle più moderne tecniche d'intervento.
La formazione e il costante addestramento sono gli elementi essenziali per questi specialisti . La selezione è effettuata sulla base delle predisposizioni individuali e soprattutto dell'equilibrio psico-fisico.
Dal 1976 la Polizia di Stato si avvale di un proprio organico di artificieri antisabotaggio ai quali è affidato il compito di:
Si avvalgono di costose e sofisticate attrezzature che costituiscono la dotazione dei pari specialisti di altri paesi europei, con i quali è
mantenuto un continuo scambio di informazioni e tecniche di intervento; da alcuni anni, infatti, anche gli artificieri antisabotaggio della Polizia
di Stato adottano le procedure d'intervento secondo standard NATO.
Il personale da avviare al corso di artificiere è selezionato, a domanda con requisito di volontarietà, tra gli operatori dei ruoli esecutivi con almeno cinque anni di servizio. I selezionati, dopo essere stati sottoposti a severissimi accertamenti psicofisici e attitudinali per l'impiego nel particolare settore di intervento, sono inviati a frequentare un corso di formazione.
La formazione degli specialisti antisabotaggio prevede attualmente due diversi momenti di formazione svolti presso strutture del Ministero della Difesa. Una volta conseguito la specializzazione, gli operatori, effettuano periodicamente corsi, stage, meeting multidisciplinari, anche all'estero, e presso Enti sia civili sia militari.
Di recente il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha avviato importanti scambi professionali con i pari specialisti che operano in ambito internazionale.
17-11-2007