Paralimpiadi Rio 2016: Bebe Vio chiude i giochi con 2 medaglie e la bandiera tricolore

A Londra 2012 portava la torcia olimpica in rappresentanza dei giovani atleti paralimpici del futuro, e stanotte è stata la portabandiera azzurra nella cerimonia di chiusura dei XV Giochi paralimpici di Rio 2016 che si è svolta allo stadio Maracanà.

Il futuro di Londra è diventato la splendida realtà di oggi, infatti Beatrice Vio in questi anni ha vinto mondiali, europei e coppe del mondo, e a Rio ha messo nella sua bacheca anche due medaglie paralimpiche, portando così definitivamente a 90 il numero delle medaglie vinte da atleti delle Fiamme oro alle olimpiadi e paralimpiadi.

Abbiamo ancora negli occhi la sua gioia incontenibile esplosa subito dopo la vittoria dell’oro nel torneo individuale della categoria B, e soprattutto la sua rincorsa nella finale per il bronzo contro Hong Kong, coronata prima dal pareggio sul 44 pari e poi dal fantastico guizzo che ha portato la squadra azzurra sul terzo gradino del podio.  

Oltre alle incredibili prestazioni di Bebe Vio, nei 12 giorni di gare paralimpiche abbiamo seguito anche gli altri portacolori del Gruppo sportivo della Polizia di Stato, e per altri due di loro abbiamo gioito.

Stiamo parlando della nuotatrice Giulia Ghiretti che ha vinto l’argento nei 100 metri rana della categoria SB4 e il bronzo nei 50 metri farfalla nella S5, e di Michele Ferrarin, argento nella categoria PT2 del paratriathlon.

Anche grazie ai metalli portati a casa dagli atleti tesserati con le Fiamme oro, per l’Italia è stata un’edizione record: 39 podi paralimpici (10 ori, 14 argenti e 15 bronzi) hanno portato il nostro Paese al nono posto del medagliere; erano 44 anni che non si concludeva nei primi 10 della classifica finale.

Anche il capo della Polizia Franco Gabrielli ha voluto complimentarsi con Bebe e con gli altri atleti cremisi per i risultati ottenuti in questa edizione dei giochi paralimpici.

Ricordiamo infine le buone prestazioni degli altri atleti delle Fiamme oro che hanno gareggiato a Rio 2016: lo schermitore Alessio Sarri e il nuotatore Marco Dolfin.

A tutti coloro che hanno gareggiato nelle paralimpiadi va il nostro grazie per ciò che ci hanno fatto vedere e per le emozioni che ci hanno regalato e, senza retorica, vogliamo concludere con le parole che il presidente del Comitato internazionale paralimpico Philip Craven ha pronunciato durante la cerimonia di chiusura: “Le vostre eccezionali imprese hanno posto l’attenzione del mondo sulle vostre sensazionali abilità. Avete dimostrato al mondo che con un atteggiamento positivo il corpo umano, ma soprattutto il cuore umano e la mente, non conoscono limiti e che ogni cosa è assolutamente possibile”.

19/09/2016
(modificato il 10/11/2016)