Mondiali di karate: Bottaro, Battaglia, Pezzetti e Tocco vincono il bronzo

Ai Campionati del mondo di karate da poco conclusi a Linz (Austria), i portacolori delle Fiamme oro sono stati tra i protagonisti delle finali che hanno assegnato le medaglie di bronzo.

Grande prova di Viviana Bottaro, che si è piazzata sul terzo gradino del podio nella specialità del kata individuale. L’azzurra aveva iniziato con tre belle vittorie contro le rappresentanti di Cina, Repubblica Dominicana e Turchia, ma in semifinale si era dovuta arrendere perdendo per 3-2 contro l’egiziana Sayed.

“Perdere la semifinale per una sola bandierina e vedere la possibilità del titolo iridato sfumare sotto agli occhi è stato brutto - ha commentato Viviana subito dopo l’incontro - Da una parte sono rammaricata perché la finale era davvero alla mia portata, dall’altra sono comunque contenta perché sabato mi vado a giocare la medaglia di bronzo”.

Poi nella finale per il terzo posto la karateka cremisi ha affrontato l'indonesiana Agustiani Ora Sisilia battendola per 3-2.

Dopo quello individuale Viviana Bottaro si è messa al collo anche il bronzo a squadre insieme alle altre due campionesse delle Fiamme oro Sara Battaglia e Michela Pezzetti.

Le azzurre hanno iniziato battendo la Macedonia per 4-1 e poi la Slovacchia per 5-0, ma in semifinale si sono dovute arrendere contro la corazzata giapponese che poi ha vinto l’oro ai danni della Spagna.

Le italiane potevano ancora salire sul podio, ma per farlo dovevano battere la Croazia nella finale per il terzo posto.

E vittoria è stata, perentoria e spettacolare, con la giuria che ha premiato Viviana, Sara e Michela con un secco 5-0, grazie al kata eseguito magistralmente e soprattutto allo spettacolare bunkai (applicazione del kata con simulazione di combattimento).

La prova delle tre poliziotte ha fatto alzare in piedi tutto il pubblico della Tips-Arena, che ha tributato un’ovazione alle ragazze delle Fiamme oro.

Bronzo anche per Alfredo Tocco, anche lui con la squadra di kata, insieme agli azzurri Mattia Busato e Alessandro Iodice.

Il team tricolore ha iniziato battendo il Sud Africa per 5-0 ma poi è stato superato nei quarti di finale dalla Francia per 3-2.

I francesi sono poi approdati alla finale, persa contro il Giappone, e gli azzurri hanno così affrontato nei recuperi la squadra tedesca, battendola per 4-0 e guadagnando così la possibilità di disputare la finale per la medaglia di bronzo.

Nel medal match l'Italia ha affrontato l’Egitto battendolo nettamente con il punteggio di 4-1.

È doveroso ricordare la grande prestazione di Luca Maresca che dopo cinque combattimenti nella categoria 60 chilogrammi è arrivato a disputare la finale per il bronzo contro il francese Agoudjil.

Solo un giudizio arbitrale, molto discutibile, ha privato del bronzo il portacolori delle Fiamme oro, dopo che l’incontro era terminato sul 4-4. Peccato per Luca che a 12 secondi dalla fine era in vantaggio per 3-1.

Anche Clio Ferracuti ha visto sfumare la possibilità del bronzo perdendo la finale a squadre di kumite femminile insieme alle azzurre Greta Vitelli, Silvia Semeraro e Viola Lallo. Le ragazze italiane non sono riuscite ad andare oltre l’1-0 contro il team egiziano.

Sergio Foffo

02/11/2016
(modificato il 10/11/2016)