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Le ultime domande

[Domanda n.2078] In caso di soccorso stradale, come viene effettuata la scelta della ditta che svolge l'intervento di autosoccorso?

Il soccorso stradale è generalmente richiesto agli organi di polizia dall'utente in difficoltà, quando quest'ultimo non è in grado di far intervenire sul posto una ditta di sua fiducia. In tal caso, secondo il criterio della maggiore vicinanza della ditta ovvero sulla base di piani di rotazione tra diverse imprese che insistono sullo stesso territorio, viene richiesto l'intervento di tutte le ditte che effettuano il soccorso stradale, ad esclusione di quelle nei confronti delle quali siano stati accertati casi di truffa ai danni dei clienti od altre cause di inaffidabilità dell'impresa. Quando la richiesta di soccorso è avanzata da un utente che si trovi in autostrada, è l'ente proprietario o concessionario dell'autostrada che ai sensi dell'art. 175 del codice della strada deve provvedere ad assicurare l'intervento mediante imprese autorizzate dallo stesso.

[Domanda n.2085] Vorrei conoscere la procedura per acquistare gli automezzi dismessi della polizia

La procedura per l'acquisto dei mezzi della Polizia di Stato dismessi è regolamentata dall'art. 51 del D.P.R. 7 agosto 1992 n. 417. E' opportuno segnalare, ad ogni buon fine, che i privati cittadini non possono procedere all'acquisto diretto degli automezzi dismessi dalla Polizia. Alle aste che periodicamente vengono indette dagli Autocentri di Polizia sono chiamate a partecipare solo le imprese iscritte alla Camera di Commercio che operano nella compravendita di auto usate o le autofficine abilitate.

[Domanda n.2100] 

Posso installare dei vetri colorati sulla mia vettura?

Forniamo per completezza un panorama relativo all'uso dei vetri colorati e all'applicazione di pellicole colorate.
La disciplina giuridica dell'uso di vetri colorati sui veicoli si fonda su due atti internazionali: il Regolamento CEE/ONU n. 43, in vigore in Italia dal 13.11.1981, e la Direttiva del Consiglio delle Comunità Europee n. 92/22 del 31.3.1992, relativa ai vetri di sicurezza ed ai materiali per vetri sui veicoli a motore e sui loro rimorchi, recepita in Italia con D.M. 30.3.1994, pubblicato sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale 30.4.1994 n.99.
Sia per i parabrezza che per gli altri vetri l'impiego è condizionato al rilascio di una omologazione (ai sensi del reg. ECE/ONU o della Dir. CEE/92), a fronte dell'accertamento di caratteristiche costruttive (tipo di materiali, tecniche di lavorazione,..), di resistenze agli urti e agli agenti atmosferici, di qualità dell'immagine e della trasparenza. Tutti i vetri omologati recano il marchio di omologazione "E" se conformi alla direttiva CEE/92, il marchio "e" se conformi al reg. ECE/ONU, il numero di omologazione e la classificazione del vetro.
In senso più generale ciascun vetro deve rispondere a requisiti di trasparenza dell'immagine, non deve provocare alcuna deformazione notevole degli oggetti visti in trasparenza, né alcuna confusione tra i colori impiegati nella segnaletica stradale (quest'ultima circostanza riguarda solo i parabrezza). La colorazione del vetro è ammessa nel rispetto delle specifiche tecniche indicate dai due atti internazionali.
Le pellicole colorate, viceversa, non sono oggetto nè di normative internazionali, nè di disposizioni interne all'Unione Europea. Peraltro alcuni Paesi dello Spazio economico europeo hanno adottato normative nazionali che disciplinano l'approvazione di pellicole colorate e la loro applicazione.
Per quanto precede è vietato apporre pellicole adesive solo sul parabrezza e sui vetri laterali anteriori, al fine di garantire piena visibilità e trasparenza, mentre per l'applicazione di tali pellicole sui rimanenti vetri è necessario che sulle pellicole sia apposto il marchio identificativo del costruttore delle pellicole medesime E' consentito applicare tendine rimovibili sui vetri laterali, mentre sul lunotto posteriore possono essere applicate, anche in questo caso, solo se il veicolo è dotato di specchietto retrovisore esterno sul lato destro.

[Domanda n.2098] In caso di avaria di una autovettura, la si può trainare con un'altra vettura senza chiamare il carro soccorso? Se la risposta è affermativa, su quali strade è consentito e con quale mezzo (fune, barra rigida ecc...) e se deve avere delle caratteristiche.

Il traino di un veicolo in avaria può avvenire su tutte le strade tranne che sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali. Le regole per effettuare il traino in condizioni di sicurezza sono riassunte nell\'art. 165 del codice della strada: - deve essere utilizzato un solido collegamento tra i due veicoli (mediante fune, catena, cavo, barra rigida, altro analogo attrezzo); - il sistema di collegamento deve essere idoneamente segnalato al fine di essere avvistato ed essere chiaramente percepibile da parte degli altri utenti della strada; - il veicolo trainato deve utilizzate il dispositivo luminoso intermittente (c.d. quattro frecce) oppure, in mancanza (perché non presente o non efficiente), deve avere esposto sulla parte posteriore il segnale mobile di pericolo (c.d. triangolo) o il pannello quadrangolare a strisce oblique bianche e rosse, ordinariamente usato per segnalare le sporgenze posteriori; - se il veicolo trainante ne è dotato, deve tenere acceso il dispositivo a luce gialla prescritto per i veicoli adibiti al soccorso stradale.


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