Come fare per sapere se nella Banca Dati Schengen esistono dati personali che ci riguardano

Il diritto di accesso ai dati inseriti nel Sistema d'informazione Schengen (SIS), è la facoltà per chiunque lo richieda di consultare le informazioni che potrebbero riguardarlo. Tale diritto è integrato da un diritto di rettifica quando i dati contengono errori di fatto e da un diritto di cancellazione quando i dati sono inficiati da un errore di diritto.

 

Il diritto della persona interessata ad accedere ai dati relativi è previsto dagli articoli 41, 42 e 43 del Regolamento CE n. 1987/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, e dagli articoli 58 e 59 della Decisione n. 2007/533 / GAI del Consiglio, nonché dal Codice in materia di protezione dei dati personali.

 

Le informazioni non sono fornite al ricorrere dei presupposti previsti dall'art. 42 del regolamento CE n. 1987/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio).

 

Il Garante per la protezione dei dati personali, quale Autorità di controllo sulla sezione nazionale del Sistema informativo Schengen (N.SIS), esercita il controllo sui trattamenti di dati personali registrati nel S.I.S. verificando, d'ufficio o su richiesta dell'interessato, che l'elaborazione e l'utilizzazione dei dati inseriti nei predetti archivi non leda i diritti della persona.

 

Il Codice in materia di protezione dei dati personali (d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196) ha introdotto modifiche circa le modalità di esercizio, da parte dell'interessato, del diritto di accesso al S.I.S. e degli altri diritti connessi (rettifica, integrazione o cancellazione).

 

Dal 1 gennaio 2004 il diritto di accesso ed i diritti connessi possono essere esercitati direttamente nei confronti dell'autorità che ha la competenza centrale per la sezione nazionale del S.I.S. (c.d. accesso "diretto") e non più solo "per il tramite" del Garante (c.d. accesso "indiretto"), rivolgendosi al Ministero dell'interno-Dipartimento della pubblica sicurezza e, più precisamente:

 

 

Ministero dell' Interno - Direzione centrale della polizia Criminale

Servizio per il sistema informativo Interforze

Divisione N.SIS

Via Torre di Mezzavia, 9

00173 Roma

 

I titolari di una casella di posta elettronica certificata (PEC) potranno indirizzare le loro istanze all'indirizzo:


  dipps.dcpcsis.access@pecps.interno.it

 

In via subordinata è possibile utilizzare il mezzo Fax al numero +39 0646540950

 

Nel caso in cui alla richiesta non sia fornita una risposta soddisfacente, l'interessato può proporre reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali, al seguente indirizzo:

 

Garante per la protezione dei dati personali

Piazza Montecitorio n. 121

00186 Roma

 

Al fine di agevolare la celerità della risposta alle richieste è opportuno che le stesse siano redatte, possibilmente, in una delle seguenti lingue: in italiano, inglese, francese o tedesco, siano sottoscritte dal diretto interessato o contengano una delega in favore di chi scrive, includano una sintetica descrizione dei motivi per i quali sono proposti e siano corredate di fotocopia di un idoneo documento di riconoscimento dell'interessato, in corso di validità.

É inoltre opportuno che i documenti inviati siano pienamente leggibili e contengano un idoneo recapito dell'istante (postale o PEC) dove l'interessato possa agevolmente ricevere la riposta.

 

Per ulteriori indicazioni sul diritto di accesso al S.I.S. e sugli altri diritti riconosciuti al cittadino, nonché sulle modalità di esercizio di tali diritti negli altri Paesi dell'ambito Schengen, può essere consultato anche il sito dell'Autorità Garanteper la protezione dei dati personali, seguendo il percorso: Attività internazionali Schengen.

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04/02/2016
(modificato il 30/01/2017)


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