Genova: operazione "Baby Gang"

smatphone e tabletIndividuati e denunciati i componenti di una baby gang che a Genova prendeva di mira giovanissimi studenti a cui venivano rapinati smartphone o tablet.

L'operazione, nata all'inizio di febbraio, in seguito ad un incremento di furti e rapine ai danni di ragazzi, ha avuto successo grazie anche alla collaborazione attiva di diversi compagni di scuola delle vittime.

I giovani, uscendo dalle scuole del levante cittadino, alla fermata dell'autobus, oppure all'interno del mezzo pubblico, venivano accerchiati da vere e proprie bande di ragazzi più grandi che, con la forza fisica e l'intimidazione si appropriavano di costosi smartphone o tablet di ultima generazione.

Tali oggetti, a tempo di record, venivano immessi sul mercato clandestino cittadino e nuovamente riattivati e riutilizzati, dando luogo ad un incremento esponenziale del fenomeno criminoso, in relazione alla facilità di realizzazione di profitti illeciti.

Tra i ragazzi si stava diffondendo il timore che viaggiare sul "17" ad una certa ora, fosse diventato estremamente pericoloso.

L'attività investigativa degli agenti del Commissariato Foce Sturla ha consentito di poter individuare i vari passaggi e gli attuali utilizzatori di alcuni degli smartphone rapinati.

All'alba di mercoledì, i poliziotti hanno dato esecuzione a quattro decreti di perquisizione, che hanno permesso di sequestrare due smartphone, oggetto di rapina in danno di due ragazzini, e un'altra ventina di apparecchi, che gli agenti ritengono provenire da altrettanti delitti della stessa specie.

Tale attività ha permesso, nel suo complesso, di segnalare al Tribunale per i Minorenni nove giovani, dei quali alcuni appartenenti allo stesso comprensorio scolastico delle vittime, ed altri che si univano da fuori, per il reato di rapina in concorso, ricettazione e riciclaggio; mentre cinque maggiorenni dovranno rispondere del reato di ricettazione.

02/04/2015


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