Il Santo Patrono

Patrono

San Michele Arcangelo.

Il nome in ebraico suona come Mi-Ca-El e significa: Chi forte come Dio.
A San Michele è attribuito il titolo di arcangelo, lo stesso con cui sono designati Gabriele (forza di Dio) e Raffaele (Dio è il guaritore).
San Michele era considerato dagli Ebrei come il Principe degli Angeli, protettore del popolo eletto, simbolo della potente assistenza divina nei confronti di Israele.
Nel Nuovo Testamento, San Michele Arcangelo è presentato come avversario del Demonio, vincitore dell'ultima battaglia e della sua vittoria nel Capitolo XII del Libro dell'Apocalisse.
Il culto dell'Arcangelo Michele è di origine orientale. L'Imperatore Costantino I, a partire dal 313 d.C., gli tributò una particolare devozione che, alla fine del V secolo, si diffuse rapidamente anche in tutta Europa in seguito all'apparizione dell'Arcangelo sul Gargano in Puglia di cui narra la tradizione popolare.
La storia è ricca di episodi relativi alle apparizioni dell'Arcangelo Michele; innumerevoli sono i Santuari, le Chiese, gli Altari a lui dedicati nel Mondo. In Italia viene celebrato in oltre sessanta comuni.
L'immagine dell'Arcangelo Michele, sia per il culto che per l'iconografia, si ispira ai passi dell'Apocalisse. E' comunemente rappresentato alato in armatura con spada o lancia con cui sconfigge il demonio, che talvolta viene rappresentato con sembianze di drago o di serpente.
È Principe e Comandante della Milizia Angelica a cui è stato dato il compito da Dio, nel combattimento che non avrà mai fine tra il bene e il male, di ingaggiare battaglia contro il Principe delle tenebre, fino ad espellerlo dal Paradiso celeste e sprofondarlo nell'Inferno insieme agli altri Angeli ribelli.
A volte viene raffigurato con in mano una bilancia con la quale pesa le anime prima del Giudizio. Per i Cristiani l'Arcangelo Michele è considerato come il più potente difensore del popolo di Dio.
Fu proclamato patrono della Polizia da Papa Pio XII nel 1949.
«Non diversamente da quanto avviene nel regno Celeste, la città terrena, cioè l'umana società, perché possa dirsi ben ordinata, abbisogna di disciplina e fortezza a sostegno delle leggi, per la tutela della giustizia e per la protezione dei cittadini onesti».
Non sorprende pertanto che i preposti al Corpo di Polizia di Stato, in considerazione del grave ed impegnativo compito affidato ai vari reparti di agenti di polizia a pro del bene comune e nell'interesse dei cittadini preoccupato nel contempo della loro integrità sia fisica che morale, abbiano avuto caro di poter invocare come Patrono presso Dio dello stesso Corpo l'Arcangelo Michele». (Passo tratto dalla Bolla Providentissimi Dei est di Papa Pio XII, del 1949).

17/12/2015


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