Clandestini: 11 arresti per le "finte badanti"
Sfruttando la
procedura di emersione del lavoro irregolare, la cosiddetta sanatoria per le badanti, del settembre 2009, un'organizzazione
criminale composta da italiani ed egiziani, prometteva di mettere in regola centinaia cittadini extracomunitari. Il prezzo della pratica oscillava
tra i 2 mila e i 5 mila euro.
Gli uomini della Squadra mobile di Cremona hanno arrestato questa mattina 11 appartenenti alla banda nelle provincie di Cremona,
Milano e Piacenza. Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della permanenza in clandestinità di cittadini
stranieri in territorio nazionale, falso ideologico e falsità materiale commessa da privato.
Tra gli arrestati, tutti italiani, anche un avvocato del foro di Milano. I due membri egiziani del gruppo sono attualmente ricercati.
Capo e mente dell'organizzazione era Chiara Circi, 33 anni, residente a Crema, l'unica a finire in carcere. Per gli altri sono
stati disposti gli arresti domiciliari.
L'organizzazione ha presentato almeno 150 domande di emersione, quasi tutte relative a cittadini egiziani, supportandole con
rapporti di lavoro inesistenti e utilizzando documentazione falsa o contraffatta. Alcuni datori di lavoro erano compiacenti ed hanno dichiarato il
falso mentre altri si sono trovati coinvolti loro malgrado.
Le indagini sono iniziate nel marzo scorso dopo che alcuni extracomunitari hanno denunciato di aver pagato per la regolarizzazione senza aver mai
ricevuto i documenti.
Gli agenti della Squadra mobile di Cremona, in collaborazione con quelli di Piacenza e del commissariato di Crema hanno iniziato ad indagare
attraverso intercettazioni telefoniche, appostamenti e riprese video.
La base operativa gruppo criminale era un chiosco bar di un giardino pubblico di via Desti, a Cremona, frequentato da molti stranieri.
Tutti i "clienti" truffati rischiano di essere processati per concorso in falso ideologico.
(modificato il 29/09/2010)